Come assemblare un pc gaming con 500 euro

Possedere un pc gaming è una delle passioni più diffuse in Italia: sono sempre più, infatti, gli utenti che desiderano utilizzare un computer non solo per svolgere le comuni attività come lavorare e studiare, ma anche e soprattutto per giocare in modo professionale e con il massimo del coinvolgimento.

È tuttavia vero che la tecnologia è in continuo sviluppo e propone giochi sempre più realistici e avvincenti, ma anche esigenti in termini di risorse.

Ecco perché i pc gaming devono avere delle caratteristiche molto complesse e possono raggiungere prezzi per nulla accessibili.

In questo articolo, invece, vedremo come assemblare un pc gaming con 500 euro.

Il termine “assemblare” non è casuale: è sicuramente molto più conveniente comprare i vari componenti da unire piuttosto che acquistare un computer pronto. Se si vuole rientrare in un budget di al massimo 500 euro certamente non si possono attendere performance al top, ma con la scelta dei giusti input e output si può ottenere un compromesso decisamente ottimale.

Nell’acquisto dei componenti, inoltre, si deve compiere una scelta puntando la propria attenzione su alcuni aspetti ai quali non si vuole affatto rinunciare e trascurandone necessariamente, almeno in parte, altri. Chi è più appassionato di grafica, ad esempio, deve essere disposto a rinunciare a prestazioni eccellenti, e viceversa.

Tra i vari componenti, il primo nonché quello più importante è la scheda madre, che permette la comunicazione tra tutti gli altri dispositivi. Sulla scheda madre non si può di certo risparmiare, quindi bisogna acquistare decisamente un prodotto di buona fattura (altirmenti si rischia di stressare e compromettere l’efficienza di tutto il dispositivo); allo stesso modo, la scheda madre non deve assolutamente essere sovradimensionata rispetto agli altri componenti, altrimenti si rischia di sprecare delle preziose risorse, oltre a consumare molta corrente elettrica inutilmente. Il costo di una scheda madre

Oltre alla scheda madre, di certo è molto importante il processore, che è la mente del computer e che permette di gestire tutte le migliaia di operazioni che vengono compiute in ogni istante. Un processore adeguato può essere un Intel Pentium o un Intel i3, il cui costo si aggira intorno agli 80/90 euro.

Non può mancare poi la scheda video, uno dei componenti fondamentali per chi si diverte con giochi molto ricchi di dettagli grafici e movimenti che si vogliono osservare in modo fluido. Per un pc gaming che si rispetti non può mancare una scheda video dalle prestazioni elevate: questo è uno dei componenti certamente più costosi dell’intero gruppo, il cui prezzo – per delle performance accettabili – può raggiungere e superare i 150 euro. Generalmente queste schede video sono dotate di 4 o 8 GB di memoria, sono veloci e dispongono di ingressi HDMI per collegare il computer a altri dispositivi di output.

Per completare il pc gaming con 500 euro sono necessarie altre componenti fondamentali. Non deve e non può, ad esempio, mancare l’Hard Disk, che è la memoria del pc e permette di immagazzinare dati. Poiché, però, il pc gaming non è pensato per immagazzinare molti dati, si può ricorrere a un dispositivo della capienza di circa 500 GB, che si può trovare anche a circa 50 euro.

L’ultimo componente fondamentale è certamente l’alimentatore, con annessa ventola: è un elemento che deve garantire equilibrio al dispositivo, e rappresenta un dispositivo importante dal punto di vista della sicurezza. Con il giusto alimentatore (non troppo potente né incapace di supportare gli altri componenti) non solo si assicura una lunga vita al pc, ma si riduce il rischio di incendi o altri danni. Un alimentatore di buona qualità si può trovare anche a circa 50 euro.

Per completare il pc gaming con 500 euro, non può inoltre mancare il case: in questo caso, è possibile ricorrere a prodotti non di eccellente fattura (è importante verificare che riesca, però, a contenere tutti gli altri pezzi) o eventualmente non esteticamente attraenti. A questo si può porre rimedio grazie a un po’ di originalità e inventiva, personalizzando con mano propria il case.

Infine, con i restanti soldi del budget è possibile comprare accessori di output eventualmente migliori di quelli che si posseggono.

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